Agosto passa, un collega alla volta ci saluta con il solito sorriso a 32 denti e la tipica frase “Ci vediamo tra 2 settimane, sono ufficialmente in vacanza”. L’ufficio si svuota piano piano, il telefono non squilla, anche i clienti sono in vacanza, e tu puoi goderti lunghe ore di ricerche online con le parole chiave “vacanze settembre”. Google immagini risponderà con foto di spiagge finalmente deserte, le temperature si abbasseranno come del resto i prezzi di alloggi e trasporti.

Ed eccoci qua, tra le mille ricerche é apparso questo articolo, perché chi viaggia in settembre ha tempo durante il mese di agosto di scegliere dove, come e quando partire, senza l’incubo del sold out in tutte le strutture turistiche della meta prescelta e gli Airbnb rimasti disponibili solo a 45 chilometri dal centro della cittá.

La verità è che tutte le mete, tranne per le stagioni delle piogge in Asia, sono perfette per essere visitate in settembre, nessuna eccezione, che si tratti di una spiaggia o di una città, state tranquilli, avete scelto il mese giusto.

Abbiamo selezionato cinque mete che conosciamo bene perché ci siamo goduti una splendida vacanza a Settembre, oppure perché l’abbiamo noi stessi organizzati per il mese prossimo, oppure, purtroppo, ci siamo innamorati di queste mete, ma ci siamo andati nel periodo sbagliato, come il Marocco ad agosto nel bel mezzo del Ramadan.

1. Sicilia Occidentale: San Vito Lo Capo

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Non esiste una stagione in cui non valga la pena di visitare la Sicilia, un lungo coast to coast piuttosto che un breve weekend tra le cittá dotate di aeroporto per ottimizzare i tempi. Nel mese di Settembre non ci sono dubbi peró, se Sicilia deve essere, San Vito sará, con un bel volo Ryanair su Trapani ed un tour di tutte le localitá limotrofe. Il motivo per cui San Vito fa rima con Settembre? Il cous cous fest, un evento unico, sempre piú internazionale e sempre piú seguito, in cui chef provenienti da tutto il mondo si sfidano a colpi di granelli di semola cotti al vapore. Il festival cresce ogni anno, avendo  come tema centrale l’integrazione culturale, non solo cibo, ma tante discipline, dall’arte alla musica.

Gli #IMperdibili della Sicilia Occidentale sono tantissimi, dalla celeberrima isola di Favignana alla riserva dello Zingaro, entrambe spiagge da cartolina. Favignana è la principale isola dell’arcipelago delle Egadi, l’ideale per chi non ha il mal di mare é girarle tutte in barca, per chi invece soffre navigando sull’acqua, se dovete scegliere una sola isola, ovviamente la risposta è Favignana.

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Allargando l’orizzonte, senza arrivare fino a Palermo ci sono le città di Erice e Cefalù, dalle archietture particolari e perfette per gli amanti delle foto, senza allontanarsi troppo dal mare. Le saline di Marsala sono perfette da visitare di sera, durante il tramonto, quando si colorano delle tinte rossastre del cielo.

In caso la vacanza si prolunghi oltre i sette giorni la meta che vale la pena non perdere é sicuramente Agrigento per due motivi: la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi, terra e mare, per due scorci piú che unici al mondo, i Templi fanno infatti parte della lista dei patrimoni dell’umanitá secondo l’UNESCO, e le scogliere bianche di Real Monte.

2. Marrakech

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Il Marocco è una nazione dai colori e dai sapori indimenticabili, Marrakech é la meta preferita degli Italiani. Nonostante manchi il mare, la cittá é talmente piena di storia e folklore per cui in realtá non si sente nemmeno l’assenza delle spiagge con tutte le calde piscine degli splendidi Riad, per non parlare degli Hammam e bagni turchi.

Marrakech é perfetta se ci si vuole rilassare, piú tardi si prenota, verso fine Settembre meglio é, le temperature si abbassano sempre piú, con una bella escursione termica tra giorno e notte, come nel deserto.

Si puó scegliere di alloggiare in uno dei numerosi Riad della Medina o nei magnifici hotel, come il celeberrimo El Mammuina, dove a parte gli ospiti famosi come i preseidenti americani Roosevelt e Churchill, o il regista Hitchcock, spesso utilizzato come set per girare scene di film famosi, é un pezzo di storia ormai, ed una cittá per le dimensioni, tanto che le cinque stelle assegnate sembrano quasi un torto, ne meriterebbe almeno altre due. Lo vedrete sicuramente durante il viaggio in taxi dall’aeroporto alla Medina, entrando dalle mura della cittá, imponente alla vostra destra, sicuramente il taxista chiacchierone non resisterá e ve ne parlerá con orgoglio.

Sarete circondati da pseudo guide che si proporranno di accompagnarvi gratuitamente tra i suk e i monumenti della cittá, alcuni sconsigliano questo tipo di approccio, altri ne sono rimasti soddisfatti, ma del resto ci sono angoli dentro la Medina che solo i locali conoscono, scoprirete mondi nuovi ogni volta che oltrepasserete un portone, dopo aver bussato con la tipica manina affusolata.

Dopo aver beveto i primi due litri di mint tea che vi offriranno in ogni angolo di Marrakech, ed in ogni stanza del vostro Riad, sarete sicuramente pronti ad esplorare la cittá. Piazza Jamaa el Fna e i suk sono solo il punto di partenza, il centro di Marrakech e le zone limitrofe sono uno spettacolo per ogni viaggiatore.

Il giardino piú blu e unico della storia, ed esempio, da cui nasce il color Blue Marjorelle, é una tappa obbligatoria, non solo per chi adora Yves Saint Laurant e vorrebbe visitarlo in quanto sua residenza, ma per chiunque ama visitare residenze e giardini particolari.

Per gli amanti dello sport un bel giro in quad nel deserto é l’attivitá perfetta, senza essere troppo pericolosa, o in alternativa anche una bella passeggiata in groppa ad un cammello, anche scalare il monte Atlas facendo alpinismo oppure sostituire il cammello con un cavallo per un po’ di equitazione. Per non parlare dei campi da golf, si corre il rischio di camminare sullo stesso prato verde dove giocarono Churchill e Eisenhover.

3. Isola di Mauritius

Spesso in diversi articoli viene chiamata “Isola Maurizio” per la traduzione letterale dall’inglese all’italiano. Noi abbiamo optato per il nome originale, perché non ci suonava bene l’idea di sentire: “Vado in viaggio di nozze da Maurizio”, ci sembra un bar rimasto all’epoca dei paninari.

Siamo nell’Oceano Indiano sud occidentale, vicinissimi al Madagascar, geograficamente considerata parte dell’Africa, insieme alle altre isole meno note dell’arcipelago.

Una destinazione per tutte le etá ed i diversi interessi, chi ama lo sport si potrá dedicare alle lunghe corse in spieggia tra un’immersione e l’altra, chi ama la cittá, nonostante non sia New York, potrá girare tra le strade della capitale Port Louis.

Settembre è il momento in cui inizia ufficialmente l’estate, nel vero senso della parola, quando termina infatti l’inverno nell’Oceano Indiano, dove l’acqua del mare viaggia intorno ai 22-27 gradi.

Per quanto riguarda la fauna invece, tutti si ricordiano dell’animale estintito dal simpatico nome “Dodo”, anche perché utilizzato da un noto brand italiano di gioielli, ma forse in pochi ricordano che a scuola quando hanno raccontato la storia dell’estinzione di questa specie, si parlava esattamente di Mauritius, proprio qui si era diffuso ed é sparito.

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Se oltre alle immersioni state pensando di avventurarvi in sport piú complessi, dovete sapere che sarete nell’isola paradiso del kite-surf. La famossima onda ricercata dai surfisti di tutto il mondo, la One Eye, si forma in corrispondenza della penisola Le Morne, anch’essa dichiarata patrimonio UNESCO.

TotalSports é l’assicurazione pensata proprio per chi non riesce a stare fermo e rilassarsi in spiaggia nemmeno durante le vacanza. Un’assicurazione che copre piú di 100 tipologie di sport non competitivi, inclusi tutti i mezzi in cui praticare sport, anche quelli aerei.

4. Monaco di Baviera per l’Oktoberfest

Senza ombra di dubbi l’Oktoberfest è una delle celebrazioni piú famose al mondo, e non a caso, la protagonista si sá è la birra, che si celebra nella bella città di Monaco, in un periodo dalle temperature miti. Nel 2016 ad esempio cadrá tra il 19 di Settembre ed il 4 di Ottobre.

Si beve birra ovviamente, che dovrebbe contenere solo acqua, orzo e luppolo, rigorosamente prodotta a Monaco di Baviera con circa 6 gradi di alchool, da accompagnare rigorosamente alle prelibateze locali come salsicce, pollo arrosto e panetterie salate.  Nonostante la si associ al consumo di alcolici, l’Oktoberfest é una festa per la famiglia, anche per via delle varie attrazioni: ruote panoramiche, montagne russe etc.

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Più di 6 milioni di persone si riuniscono ogni anno a Theresienwiese, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, non solo per bere e mangiare , ma anche per godere del folclore bavarese con la musica tipica ed i vestiti locali. A dare inizio alle danze è  il primo cittadino di Monaco aprendo il primo barilotto di birra al grido di “O’zapft è!” tradotto letteralmente “Ora è aperto!”.  Il consiglio, se si vuole vivere da vicino questo evento, è di andare a prendere posto con ore di anticipo. Per il gran numero di persone, per evitare le code, si consiglia di prenotare sempre un tavolo per gustare il cibo e la birra servite nelle 14 tende dell’Oktoberfest. Il prezzo di una brocca da un litro é compresa tra 9 e 10 euro, mentre il cibo, tra i 4 e i 10 euro. Si consiglia di portare denaro sufficiente, visto che nelle ultime edizioni molti alcuni luoghi non accettavano il pagamento tramite carte di credito.
Approfittando delle pause che dovrete concedere al vostro corpo tra le sessioni di birra e cibo per l’Oktoberfest, potrete visitare la città di Monaco. Le attrazioni sono: tra le gallerie le piú famose sono, la Siegestor e Porta della Vittoria, edifici religiosi come il Frauenkirchela, che è la Cattedrale di nostra signora di Monaco, situata in Frauenplatz; Marienplatz, un‘altra famosa piazza che ospita il Municipio della citt á; e la residenza di Monaco (Münchner Residenz), un castello che contiene più di 600 anni di storia. Quando visiterete la birreria Hofbräuhaus (1589), ricordatevi mentre vi metterete in posa per le foto con un boccale di birra, che starete posando su antichi tavoli con iscrizioni storiche.

Via | InterMundial

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