Il turismo sostenibile cerca di minimizzare l’impatto sull’ecosistema, sulla società e sulla cultura del luogo in cui si svolge l’attività turistica, non solo dal punto di vista del viaggiatore, ma anche da quello dei commercianti e delle istituzioni implicate nell’offerta e promozione dei servizi turistici. 

Ma come fare ad essere dei turisti responsabili in grado di proteggere il Paese che stiamo vistando? Lo abbiamo chiesto ai nostri amici travel blogger: chi meglio di loro sa come mettere in pratica atteggiamenti solidali e buone pratiche per tutelare e rispettare la destinazione di viaggio?  

Turismo sostenibile: l’esempio dei blogger di viaggio 

 

The Girl with the Suitcase 

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Il mio consiglio principale per essere viaggiatori responsabili è quello di esserlo ogni giorno, nella vita quotidiana. Solo così potremo esserlo anche in viaggio, nel modo più spontaneo e naturale possibile. 

Iniziando dalle azioni più semplici: chiudere il rubinetto mentre non si sta usando l’acqua per lavarsi i denti; spegnere le luci quando si esce da una stanza. Spegnere il motore dell’auto mentre si aspetta qualcuno sotto casa. Stare sempre attenti alla raccolta differenziata: ogni scarto va gettato nel cassonetto giusto, a casa come in viaggio. Tutti questi sono piccoli ma essenziali accorgimenti che possono fare la differenza nel tempo. E sono tutti replicabili anche quando siete in viaggio! 

Viaggiare Libera 

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Viaggiare responsabilmente è un approccio, è una sensibilità, che di conseguenza porta a determinate azioni. Un turista responsabile non giudica le altre culture, le osserva, perché è consapevole che quando viaggia è a casa di altri. Sceglie alberghi e ristoranti gestiti da persone del luogo, perché è importante che il suo denaro arrivi a loro, non ad altri; dà mance con criterio, pensando a quale sia il giusto importo, in base all’economia locale. Il turista responsabile non dona pubblicamente e direttamente a bambini o famiglie bisognose, ma lo fa in silenzio, donando ai referenti, con discrezione. Ha a cuore l’ambiente, quindi riduce l’uso della plastica e dei rifiuti mentre è in viaggio e, se possibile, sceglie strutture eco-sostenibili. È un turista informato che desidera limitare il suo impatto sociale, economico e ambientale, e sa che le sue scelte faranno la differenza. 

Warm Cheap Trips 

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In una città come Tokyo, dove ogni giorno milioni di persone vivono, lavorano e viaggiano, quello dei rifiuti potrebbe essere un grosso problema. In realtà, Tokyo è una delle città più pulite al mondo, se non la più pulita proprio, perché ogni singolo individuo presta la massima attenzione al non sporcare e a non abbandonare rifiuti. Per strada non si mangia e sono pochissimi i cestini in strada: ognuno porta a casa la propria spazzatura e la ricicla correttamente, dividendo carta, plastica, bottiglie, lattine e rifiuti incendiabili.  

Il mio consiglio perciò è quello di tenere sempre un paio di sacchetti in borsa, così da avere sempre un posto dove riporre la spazzatura che si produce durante la giornata (bottigliette di acqua, involucri di snack, volantini) e poterla poi dividere e differenziare correttamente una volta rientrati a casa. Solo con una corretta raccolta differenziata infatti possiamo contribuire al riciclo di materiali! 

Orsa Nel Carro 

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Noi viaggiatori dal booknow facile spesso ci macchiamo del “peccato” di essere responsabili di un ingente quantitativo di emissioni dannose per raggiungere la meta tanto desiderata con un volo low cost. L’aereo si sa è il mezzo di trasporto con l’impatto più devastante in termini di inquinamento ambientale. Tuttavia con un piccolo impegno potremmo bilanciare e compensare il “danno” con comportamenti responsabili che dovrebbero costituire la normalità e non essere considerati affatto un sacrificio. 

Ad esempio io sono mezzi pubblici-addicted! Dai treni al tram, dalla bici ai bus elettrici adoro conoscere una città a partire dai servizi di trasporto. Li considero una sorta di biglietto da visita, un mio personalissimo metro di misura per valutare civiltà, sicurezza e puntualità. E quando non occorre coprire lunghe distanze ecco che viene fuori il mio lato trekker, sono un’instancabile camminatrice! Circumnavigare a piedi il Lago di Braies (ultimamente una star del web) oppure fare una lunga passeggiata nella leggendaria Foresta di Sherwood mi hanno fatto sentire meno colpevole rispetto alla scelta di un viaggio “ondèròd! 

Ma non è tutto. Per sentirmi davvero una turista responsabile negli anni ho affinato la tecnica del “less is more” viaggiando con lo stretto necessario nel mio fedele zaino. Inoltre ho imparato a gestire la somministrazione dell’acqua durante le abluzioni quotidiane (anche quando non sono in viaggio) e ho detto NO al rubinetto in modalità fiume in piena mentre mi lavo i denti, NO al getto selvaggio sotto la doccia, NO al cambio asciugamani anche allorquando non ce ne sia bisogno: la parola d’ordine è moderazione. SI invece alla scelta di strutture ricettive ecofriendly, SI all’utilizzo di shopper in tela (negli uffici turistici ce ne sono di molto carine), SI al cibo locale e SI ai souvenir artigianali. Ed ora quando clicco booknow lo faccio con meno rimorsi! 

LOVECetraro 

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Spesso in vacanza facciamo fatica a rinunciare alle nostre abitudini. Ma la cosa bella dei viaggi non è proprio quella di trovare il giusto equilibrio tra i nostri desideri e la cultura che ci ospita? Non c’è niente di più bello di assaporare con rispetto, ad esempio, le tradizioni culinarie del luogo che stiamo visitando per dare il proprio contributo alla sostenibilità del turismo. Se venite a Cetraro, la mia città calabrese sul mar Tirreno in provincia di Cosenza, potrete ad esempio far esplodere le vostre papille gustative assaporando i prodotti locali che bene rappresentano il concetto di “km 0”, sapientemente preparati secondo antiche tradizioni: vajanelli arrustuti (peperoni calabresi arrostiti), pisci salatu (pesce azzurro conservato secondo l’antica procedura della salamoia),  pitticelli ‘i juri i cucuzza (frittelle di fiori di zucca) o pitticelli ‘i milangiani (polpette fritte di melanzane) e tanto altro. Sotto la lingua sentirete la Calabria più autentica e sarà un momento unico! 

Viaggiando s’impara 

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Viaggiare in modo sostenibile e responsabile è la maniera migliore di vivere l’esperienza. Poche semplici attenzioni permettono di fare un viaggio che sia sostenibile non solo per l’aspetto economico, ma specialmente per il luogo che visitiamo e per le popolazioni che vi abitano. Per muoversi in città il modo più ecologico e conveniente sono i nostri piedi: così la visita diventa più lenta, ma anche più profonda e sostenibile. In alternativa, i mezzi locali sono perfetti per spostarsi senza impattare troppo sull’ambiente e per conoscere usanze ed abitudini del posto. Provare il cibo locale, magari lo street food, è il modo migliore per assaggiare le specialità tradizionali, ma sempre con un occhio di riguardo al portafoglio. Chiedere consigli, specialmente agli abitanti del luogo, permette di entrare in sintonia con la cultura locale e di ottenere consigli da veri insider. Se non conoscete la lingua del luogo, imparate qualche parola come i saluti ed i ringraziamenti, e non abbiate timore di domandare informazioni e suggerimenti per visitare il posto in cui vi trovate. Per altri suggerimenti seguite la rubrica #viaggiaresponsabile sul mio blog.  

Il mondo di Futura      

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Il mio viaggiare responsabile si traduce in una preziosa parola: rispetto. Durante i miei viaggi desidero portare rispetto all’ambiente camminando il più possibile – che oltretutto fa benissimo al corpo e allo spirito – e ho soggiornato in strutture eco-sostenibili.  Prediligo avvicinarmi alla cultura del Paese acquistando prodotti di artigianato per aiutare le persone del posto e optando per il cibo locale – come in questa foto scattata a Naxos dove un anziano contadino mi ha dato modo di fare merenda con i fichi appena colti nella sua campagna, oppure mangiando presso bancarelle di street food quando presenti. 

Spesso il turismo non è ben visto dalla popolazione locale, e non sarebbe così difficile contribuire ad un turismo sostenibile che non danneggi il territorio e la cultura. Il mio consiglio a tal proposito è di visitare sempre ogni luogo con consapevolezza e tanto amore, e non mancheranno sorrisi e ringraziamenti dalle persone del posto. 

Viaggiatori Low Cost  

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Ogni qualvolta che andiamo in viaggio compiamo diverse attività nel pieno rispetto ed interesse del Paese che ci ospita. Primo tra tutti prediligiamo sempre l’acquisto di souvenir creati artigianalmente dalla popolazione locale, un ottimo modo per valorizzare la destinazione, aiutare gli abitanti locali a sostenersi con il proprio lavoro di artigiano e portare a casa un pezzo autentico e ricco di significato del territorio visitato. Un altro comportamento che attuiamo sempre è quello di mangiare cibo tipico principalmente presso attività gestite da persone del posto, in modo da aiutare l’economia locale e allo stesso tempo scoprire i sapori e le tradizioni del luogo. Infine, ove possibile e per distanze non lunghe, preferiamo utilizzare il treno come mezzo di trasporto per inquinare meno e goderci di più il paesaggio e l’ambiente circostante.  


Ricordate che praticare turismo sostenibile e responsabile implica che viaggio sia organizzato e pianificato con sufficiente anticipo, stipulando un’assicurazione di viaggio in caso di problemi o imprevisti durante il suo svolgimento.  

Come praticare il turismo sostenibile e responsabile
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