11 domande sul passaporto italiano


Vi è mai successo di rendervi conto che, poco prima di partire, il vostro passaporto sta per scadere o è già scaduto da tempo? Per visitare molti Paesi del mondo non è sufficiente munirsi della carta di identità, ma è necessario contare con un passaporto valido, a volte con un visto turistico. Oltre a sapere i requisiti necessari per richiedere il passaporto o per rinnovarlo, ci sono altre questioni utili da sapere riguardo a questo documento di viaggio, ad esempio: cosa fare se lo perdete o se vi viene rubato mentre siete in viaggio? Per risolvere qualsiasi dubbio, vediamo insieme le 11 domande tipiche a proposito del passaporto italiano 

Passaporto italiano: dubbi e curiosità  

Che cos’è il passaporto e a cosa serve 

Il passaporto è il documento necessario per viaggiare all’estero, fuori dai paesi membri dell’Unione Europea, unitamente al visto di autorizzazione per entrare in determinati paesi, quando questi ne facciano richiesta. Il passaporto in corso di validità è idoneo anche ai fini dell’identificazione, ma il cittadino italiano non è tenuto a portare sempre con sé il passaporto come documento d’identificazione, per questo è sufficiente la carta d’identità.  

Che differenza c’è fra il passaporto e un visto turistico?  

Il passaporto è una forma di identificazione rilasciato da un governo nazionale che conferma l’identità e la cittadinanza del titolare. Il visto è un avallo aggiunto a un passaporto, che indica che il portatore è autorizzato a entrare in un determinato Paese e che può rimanerci per un determinato periodo di tempo.  

A cosa serve il passaporto italiano?  

Come abbiamo visto, il passaporto è un documento di viaggio e di riconoscimento che serve solitamente a controllare le persone in entrata e in uscita da un Paese. Per noi italiani non serve per viaggiare all’interno dei Paesi UE, dove è sufficiente la carta d’identità. L’Italia, insieme ad altri Paesi come Germania, Svezia, Danimarca, Finlandia, Francia, Spagna, Norvegia e Regno Unito, è ai primi posti al mondo per la libertà di movimento che assicura ai suoi cittadini, liberi di viaggiare in moltissime nazioni senza richiedere visti o permessi particolari. 

Passaporto biometrico e passaporto elettronico: differenze?   

Il passaporto biometrico prevede un chip, una piccola placca, collocata sul retro della copertina del passaporto e finalizzata ad immagazzinare una serie di dati relativi alla persona. I dati immagazzinati dal chip del nuovo passaporto di tipo biometrico sono di duplice natura: biometrici e anagrafici. Per biometrici si intendono le impronte digitali di entrambe le mani e la foto del viso. Per anagrafici i classici nome, cognome, data di nascita, residenza e nazionalità. L’insieme dei dati viene riportato come una sorta di codice a barre, per completare i dati personali che sono comunque riportati nelle pagine cartacee del documento. Il passaporto elettronico emesso dopo il 2006, è stato una sorta di prova di quello biometrico, la differenza risiede nel numero di pagine, che sono 32 invece di 48, e nelle foto, che sono due piuttosto di una.  

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Che documentazione occorre per richiedere il passaporto?  

Per chiedere o rinnovare il passaporto viene richiesta la prenotazione di un appuntamento, non obbligatoria ma caldamente consigliata. Gli uffici a cui rivolgersi sono questure e commissariati; i moduli da compilare si trovano sul sito della Polizia di Stato. l rilascio del passaporto può essere richiesto da qualsiasi cittadino italiano e può essere fatto in ogni momento, quando documentazione raccolta sia completa e conforme ai requisiti previsti dalla legge. Il rilascio del passaporto deve essere richiesto su apposito modulo e la documentazione necessaria alla richiesta deve contenere: 

  • la richiesta sottoscritta dal soggetto interessato; 
  • la ricevuta del versamento sull’apposito conto corrente (intestato al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro), per spese inerenti all’emissione del passaporto; 
  • due fotografie formato tessera firmate; 
  • il contrassegno telematico per passaporto; 
  • la firma di assenso dell’altro coniuge nel caso in cui vi siano figli minori; 
  • il passaporto scaduto se in possesso del richiedente; 
  • l’autorizzazione del giudice tutelare se il richiedente è: 
  • a) genitore separato con figlio/i minore/i; 
  • b) genitore naturale con figlio/i minore/i riconosciuto/i solo dal genitore naturale; 
  • c) genitore divorziato con figlio/i minore/i senza che vi sia stato l’assenso dell’altro genitore.  

Quando caduca il passaporto italiano?  

Il passaporto che viene rilasciato ai cittadini italiani maggiorenni ha una validità di 10 anni, alla scadenza del passaporto questo non può essere rinnovato, ma bisogna richiederne l’emissione di uno nuovo. Per i minori da 0 a 3 anni il passaporto ha una validità triennale, mentre per i minori da 3 a 18 anni, la validità del passaporto è di 5 anni dalla data di rilascio. La data di rilascio è indicata all’interno del documento, in questo modo è possibile calcolare con facilità quando scade il documento. 

A seconda della vostra destinazione di viaggio, fate attenzione alla validità residua del vostro passaporto, alcuni Paesi richiedono infatti che il passaporto sia valido per passati 6 mesi dal rientro a casa. Fra questi: Australia, Cina, Brasile, Vietnam o India.  

Quanto costa il passaporto italiano?  

Deve essere presentata la ricevuta del pagamento di € 42,50, il costo del libretto. L’importo si può versare esclusivamente con il bollettino di conto corrente numero 67422808 intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro. La causale da indicare è: “Importo per il rilascio del passaporto elettronico”. In tutti gli uffici postali sono disponibili modelli precompilati. Occorre poi un contrassegno amministrativo da 73,50 euro acquistabile in tabaccherie e rivendite autorizzate.  

Cosa fare in caso di furto del passaporto in viaggio?  

La prima cosa da fare è recarsi presso l’autorità locale e sporgere denuncia di smarrimento o furto, una volta ottenuta ci si deve recare al proprio Consolato o Ambasciata Italiana. Se vi trovate in un paese dove non esiste una rappresentanza italiana potete andare in un Consolato di un qualsiasi Paese UE che faccia le veci dell’Italia. Le cose da portare sono normalmente: due foto tessera, il biglietto aereo di ritorno, un documento d’identità alternativo o la copia del passaporto che velocizzerà le operazioni di identificazione.  

Acquistando un’assicurazione di viaggio saranno coperte le spese di gestione e duplicato dei documenti che l’assicurato debba sostituire perché persi o rubati durante il viaggio, fra questi il passaporto. La Farnesina consiglia di portare con sé una fotocopia dei documenti di identità, lasciando il passaporto ed il biglietto di viaggio custoditi in luogo sicuro, inoltre di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente. 

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Cosa fare se si esauriscono le pagine del passaporto?

Le pagine dalla 7 alla 45 sono dedicate ai visti e ai timbri dei Paesi visitati, esaurite le quali sarà necessario richiedere un nuovo passaporto. Dovrete quindi consegnare nuovamente la stessa documentazione richiesta per il rilascio ovvero le foto, il bollettino, il contributo amministrativo da € 73,50 sotto forma di contrassegno telematico e se necessario i vari moduli di assenso. 

I bambini hanno bisogno del passaporto?  

Tutti i minori di cittadinanza italiana per espatriare devono essere in possesso di un documento personale valido per l’espatrio: carta d’identità valida per l’espatrio in caso di mete UE, passaporto per le altre mete. È possibile richiederlo online e prenotare ora, data e luogo per presentare la domanda consultando il sito di Agenda passaporto. Sul sito non è possibile registrare un minore quindi il genitore per ottenerlo deve registrarsi a nome proprio (o a quello dell’altro genitore) e prendere l’appuntamento che poi utilizzerà per il figlio. Tutto il resto deve essere fatto a nome del minore. 

Esiste un passaporto per gli animali?  

I cani, gatti e furetti che viaggiano nei Paesi dell’Unione Europea devono avere un passaporto, il documento identificativo rilasciato dalle ASL. Per verificare che il passaporto appartenga a quel determinato cane o gatto, le ASL dovranno verificare che sia presente il “microchip indicativo” sotto la cute dell’animale, in una parte del corpo che verrà specificata sul passaporto insieme al numero del microchip. 

Il passaporto è necessario per tutelarsi dai rischi sanitari e deve contenere i dati anagrafici del proprietario dell’animale, deve certificare le eventuali vaccinazioni effettuate all’animale e obbligatoriamente la vaccinazione antirabbica effettuata almeno ventuno giorni prima della partenza. Nel caso di Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, sarà necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia da effettuare nei tempi richiesti da ciascun Paese. Ventiquattro ore prima della partenza il veterinario certificherà, apponendo un timbro sul passaporto, che l’animale è in condizioni di salute idonee per il viaggio. 

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